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in viaggio...

 

Vedo scorrere i campi e le case,
una scia di colori che non guardo,
si muovono oltre il finestrino.
I miei occhi guardano all’indietro.

Prima delle case e dei campi,
dietro le montagne e dietro il tempo.
Il treno corre troppo veloce,
e non riesco a fermarlo.
Ho paura che travolga le mie farfalle.

Tutta la felicità che ho incontrato,
si scioglie in lacrime, che mi colano sul viso.
Ho voglia di piangere tutte le lacrime del mondo,
Perché sarebbero la misura dell’amore che c'è.

E mi allontano, mi allontano, mi allontano.
Mi allontano senza avere il tempo
per voltarmi.
Per fermare quel tempo.
Ogni secondo passato è lì sdraiato sulle rotaie,
decapitato, sta per diventare un ricordo.
E ogni secondo che passa,
traccia una distanza.

Troppe lacrime mi scivolano addosso.
Li vedo passare, uno ad uno,
un secondo dopo l’altro
e fanno un gran rumore.
Come le dita di un pianista
Che corrono sulla tastiera,
ogni nota è scandita ed è già in volo.

E ogni lacrima prende vita,
fino a diventare un sussulto
e le mie farfalle volano lì dove ho lasciato qualcosa.
…e mi scoppia un sorriso perché di colpo è tutto bellissimo.

Pubblicato il 25/5/2008 alle 21.2 nella rubrica Diario.

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